Crema di ceci e rosmarino
I legumi in casa non mancavano mai, e questa crema calda col pane tostato era la cena delle sere di pioggia. Semplice e buona da piangere.
- 35 minuti (con ceci già cotti)
- Facile
- ×4
Dal quaderno di cucina
Accomodati, tesoro. Qui trovi i piatti che si facevano in casa: ingredienti semplici, procedimenti spiegati per bene e, in fondo a ogni ricetta, il consiglio che non si trova sui libri.

50 ricette inedite di antipasti, dal Piemonte alla Sicilia.
9,90 €Vedi offertaI legumi in casa non mancavano mai, e questa crema calda col pane tostato era la cena delle sere di pioggia. Semplice e buona da piangere.
La minestra dei giorni freddi, quella che scalda le mani anche solo tenendo la scodella. Cresciamo tutti con questo piatto nella memoria.
Tesoro, le lasagne non hanno fretta: ragù lento, besciamella vellutata e una crosticina dorata che mette tutti d'accordo. Preparale con calma e lasciale riposare prima del taglio: arriveranno in tavola belle compatte, proprio come quelle della domenica dalla Nonna.
Dentro ci va quello che c'è. Il minestrone non ha una ricetta fissa: ha la stagione, e la stagione non sbaglia mai.
Si faceva col pane di due giorni prima, perché in casa non si buttava niente. Ed è venuta fuori una delle zuppe più buone del mondo.
Questo è il piatto delle domeniche d'inverno, quando fuori piove e il fuoco sta basso per tre ore. La carne diventa così tenera che il coltello quasi non serve.
Un piatto che scalda le ossa. Le patate si sfaldano appena e legano il sugo: quando lo giri col cucchiaio di legno capisci da solo che è pronto.
Il polpettone era il modo di far bastare la carne per tutti. Si affetta a tavola davanti a tutti, e quel momento in cui si vede il cuore di uovo vale la fatica.
Un secondo senza carne che sazia come pochi. Salvia, aglio e pomodoro: tre cose da niente che insieme fanno un piatto che sa di cucina povera e di casa.
Il dolce dell'autunno povero: farina di castagne, acqua, rosmarino. Sembra impossibile che con così poco venga fuori qualcosa di buono, e invece.
Il dolce che si faceva ai bambini quando pioveva e non si poteva uscire. Denso, scuro, con quella pellicina sopra che qualcuno adora e qualcuno toglie.
Il piatto che mette d'accordo tutti, con la crosticina sopra che si contende a tavola. Si prepara la mattina e si inforna prima di pranzo.
Il primo delle feste. Il brodo deve essere chiaro e saporito, e i tortellini si contano uno per uno nel piatto, come si faceva una volta.
Niente farina, solo mandorle e cioccolato: fuori si crepa, dentro resta umida. Un dolce che sembra difficile e invece è generoso.
Un dolce leggero e profumato, per chi non ce la fa più dopo il pranzo di Natale ma vuole comunque qualcosa di buono. Le pere diventano rosse e tenere, con lo sciroppo che sa di cannella e di arancia.
Densa quasi come un budino, scura e profumata: la cioccolata calda che si beveva a cucchiaino davanti al camino, mentre fuori nevicava. Bastano pochi ingredienti e qualche minuto di pazienza con il cucchiaio in mano.
Vino rosso caldo, arancia e spezie: una bevanda per scaldare le mani e il cuore nelle sere di dicembre, tra una passeggiata e il panettone. Solo per adulti, e da sorseggiare piano.