Spaghetti aglio, olio e peperoncino
Tesoro mio, questo è il piatto che ti salva a mezzanotte e a mezzogiorno. Tre cose in croce, ma va fatto con la testa: l'aglio non deve mai diventare scuro.
- 20 minuti
- Facile
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Dal quaderno di cucina
Accomodati, tesoro. Qui trovi i piatti che si facevano in casa: ingredienti semplici, procedimenti spiegati per bene e, in fondo a ogni ricetta, il consiglio che non si trova sui libri.

50 ricette inedite di antipasti, dal Piemonte alla Sicilia.
9,90 €Vedi offertaTesoro mio, questo è il piatto che ti salva a mezzanotte e a mezzogiorno. Tre cose in croce, ma va fatto con la testa: l'aglio non deve mai diventare scuro.
Il ragù non si fa di corsa. Si mette sul fuoco la mattina e si dimentica lì, borbottando piano, mentre la casa si riempie di profumo e tutti passano in cucina a chiedere se è pronto.
Niente panna, tesoro, mai. La crema la fanno le uova, il pecorino e il pepe, e un po' di pazienza fuori dal fuoco.
Giallo come il sole di settembre. Il risotto vuole compagnia: stagli vicino, mescola e parlagli, che viene meglio.
La minestra dei giorni freddi, quella che scalda le mani anche solo tenendo la scodella. Cresciamo tutti con questo piatto nella memoria.
Tesoro, le lasagne non hanno fretta: ragù lento, besciamella vellutata e una crosticina dorata che mette tutti d'accordo. Preparale con calma e lasciale riposare prima del taglio: arriveranno in tavola belle compatte, proprio come quelle della domenica dalla Nonna.
Melanzane fritte, pomodoro e ricotta salata: la Sicilia in un piatto. Non c'è bisogno di altro, davvero.
Le mani in mano nella farina, i bambini che rubano i pezzetti di impasto crudo: gli gnocchi sono un pomeriggio di famiglia, più che una ricetta.
Dentro ci va quello che c'è. Il minestrone non ha una ricetta fissa: ha la stagione, e la stagione non sbaglia mai.
Il pesto va fatto con calma e col basilico appena colto, quando profuma ancora di sole. Poi il piatto si fa da solo.
Due ingredienti e mille modi di sbagliarla. Ma quando riesce, tesoro, è una delle cose più buone che esistano.
Si faceva col pane di due giorni prima, perché in casa non si buttava niente. Ed è venuta fuori una delle zuppe più buone del mondo.
Profumo di bosco in cucina. Quando arrivavano i porcini buoni, si mettevano da parte le altre ricette e si faceva solo questo.
Il piatto che mette d'accordo tutti, con la crosticina sopra che si contende a tavola. Si prepara la mattina e si inforna prima di pranzo.
Il primo delle feste. Il brodo deve essere chiaro e saporito, e i tortellini si contano uno per uno nel piatto, come si faceva una volta.
Poche cose, fatte bene: vongole, aglio, prezzemolo e un olio che sa di buono. È il mare dentro un piatto di pasta.
Il risotto d'autunno, che profuma di legna e di passeggiate nel bosco. Vuole pazienza e mestolo, ma ti ripaga.
Un piatto povero che sazia più di tanti ricchi. Cremoso, filante, da mangiare col cucchiaio e la testa nel piatto.
Una crema vellutata e dolce, calda come un abbraccio, con i crostini croccanti sopra. È la zuppa delle prime sere fresche: si fa con pochi ingredienti e scalda la casa e lo stomaco.
Un risotto dorato, cremoso e dolce, con la zucca che in cottura quasi si scioglie nel riso. Il piatto delle prime sere fresche, da mangiare ben caldo con una spolverata di parmigiano.