Ciambellone della nonna
Il dolce di tutti i giorni, quello che sta sotto la campana di vetro e finisce prima di sera. Si inzuppa nel latte la mattina e nel caffè il pomeriggio.
- 1 ora
- Facile
- ×8
Dal quaderno di cucina
Accomodati, tesoro. Qui trovi i piatti che si facevano in casa: ingredienti semplici, procedimenti spiegati per bene e, in fondo a ogni ricetta, il consiglio che non si trova sui libri.

50 ricette inedite di antipasti, dal Piemonte alla Sicilia.
9,90 €Vedi offertaIl dolce di tutti i giorni, quello che sta sotto la campana di vetro e finisce prima di sera. Si inzuppa nel latte la mattina e nel caffè il pomeriggio.
Con la frolla e un barattolo di marmellata di albicocche si fa la merenda di una settimana. Le strisce sopra non devono essere perfette: devono essere fatte a mano.
Il dolce che si fa la sera prima e la mattina dopo è già sparito un angolo. Mascarpone, savoiardi e caffè forte: non serve altro, e soprattutto non serve la panna.
Le mele che stanno diventando troppo mature non si buttano: diventano questa torta umida e profumata di cannella che riempie la casa mentre cuoce.
Biscotti rustici, di quelli che si tengono nel barattolo e resistono. Il miele li rende morbidi al centro e le mandorle danno quel croccante che piace a tutti.
Un dolce al cucchiaio da fare quando hai ospiti e poco tempo: dieci minuti sul fuoco, poi il frigorifero lavora per te fino a sera.
Il dolce delle feste di una volta, a strati, con la crema gialla e quella al cioccolato. Si prepara in una zuppiera grande e si serve al cucchiaio, generosamente.
Il dolce dell'autunno povero: farina di castagne, acqua, rosmarino. Sembra impossibile che con così poco venga fuori qualcosa di buono, e invece.
Si cuociono due volte e per questo durano un mese nel barattolo. Duri come devono essere: si bagnano nel vino dolce e diventano il fine pasto delle feste.
Il dolce che si faceva ai bambini quando pioveva e non si poteva uscire. Denso, scuro, con quella pellicina sopra che qualcuno adora e qualcuno toglie.
Il riso non è solo per il brodo: cotto nel latte con la vaniglia diventa un dolce compatto e profumato che si taglia a quadretti e si porta anche in gita.
Anelli di mela nella pastella, fritti e passati nello zucchero: si mangiano in piedi accanto ai fornelli, appena tiepidi, e non arrivano mai al piatto di portata.
Niente farina, solo mandorle e cioccolato: fuori si crepa, dentro resta umida. Un dolce che sembra difficile e invece è generoso.
La frolla di sempre e un ripieno di ricotta con le gocce di cioccolato: il dolce della domenica che finisce già a merenda.
Si chiamano così perché non fanno scena, ma dopo il primo ne prendi tre. Nocciole, albumi e niente altro da nascondere.
Si fa in una ciotola sola, in dieci minuti, e dura tre giorni sotto la campana di vetro. Se ci arriva.
Tesoro, questo è il dolce furbo della Nonna: profuma di moka, si prepara in anticipo e ti aspetta buono buono nel freezer. Tiralo fuori qualche minuto prima di servirlo e sarà cremoso come una carezza, mai duro come il ghiaccio.
Un rotolo soffice avvolto in una crema di mascarpone e ricoperto di cioccolato rigato con la forchetta, come la corteccia di un tronco. Sembra difficile, ma è solo questione di pazienza e di un buon canovaccio.
Il pandoro avanzato dopo le feste diventa un dolce da re: strati morbidi di pandoro, crema al mascarpone e cacao amaro. Si prepara in mezz'ora e riposa in frigo mentre apparecchi.
Profumano di spezie e di Natale ancora prima di uscire dal forno. Si tagliano a forma di omino o di stella, si decorano con la glassa e si appendono all'albero, se qualcuno resiste alla tentazione di mangiarli.
Piccole stelle morbide di mandorle e cannella, coperte da una glassa bianca che luccica come brina. Senza burro e senza farina, sono tra i biscotti più profumati e semplici da fare per le feste.
Un dolce leggero e profumato, per chi non ce la fa più dopo il pranzo di Natale ma vuole comunque qualcosa di buono. Le pere diventano rosse e tenere, con lo sciroppo che sa di cannella e di arancia.
Densa quasi come un budino, scura e profumata: la cioccolata calda che si beveva a cucchiaino davanti al camino, mentre fuori nevicava. Bastano pochi ingredienti e qualche minuto di pazienza con il cucchiaio in mano.
Vino rosso caldo, arancia e spezie: una bevanda per scaldare le mani e il cuore nelle sere di dicembre, tra una passeggiata e il panettone. Solo per adulti, e da sorseggiare piano.
Lunghi, nodosi e con una mandorla al posto dell'unghia: i biscotti che fanno ridere i bambini e un po' tremare i grandi. Una goccia di marmellata di lamponi sotto l'unghia e sembrano usciti dal calderone.
Biscotti rotondi alla vaniglia ricoperti di cioccolato fondente e disegnati con una ragnatela bianca: un gioco da fare con i bambini, con il segreto di uno stecchino e un po' di pazienza.
Piccoli fantasmi bianchi, leggeri come l'aria, che si sciolgono in bocca. Bastano albumi e zucchero, un forno basso e un goccio di cioccolato per fare gli occhi: ai bambini piacciono soprattutto le facce.
Biscotti neri e profumati di cacao, a forma di pipistrello con le ali spiegate. Si fa tutto con una sagoma di carta e un coltellino: una merenda un po' spaventosa per le sere d'ottobre.
Una torta soffice e profumata, arancione come le foglie d'autunno. La zucca la rende umida e leggera, e la cannella le dà quel profumo che fa venire voglia di accendere il forno ogni domenica d'ottobre.
Mele tagliate a spicchi e cotte in padella con burro, zucchero e cannella, finché diventano lucide e dorate. Un dolce di dieci minuti da servire tiepido, con una pallina di gelato o da solo.